Cataplasma di ortica per i reumatismi
Tempo di preparazione3 min
Tempo di attesa5 min
Pronto in8 min
Il cataplasma di ortica per i reumatismi lenisce i dolori articolari quasi istantaneamente!
Il cataplasma di ortica, potente antinfiammatorio, lenisce quasi istantaneamente i dolori articolari (reumatismi), allevia i dolori dell'artrite, mineralizza l'articolazione, ripristina la mobilità articolare e rimuove il liquido dall'articolazione senza infiltrazioni o farmaci.
Porzioni: 1 porzioni
Quantità per un cataplasma, su una sola area!
Ingredienti
Costo stimato: 0.1 €
Materiali
- - contenitori per l'acqua bollente;
- - pentola;
- - cucchiaio;
- - congelatore per raffreddare le ortiche in caso di cataplasmi freddi);
Preparazione
Se abbiamo ortiche fresche, sciacquiamole sotto l'acqua corrente e tagliamole a pezzi grandi.
Se abbiamo la polpa di ortica ricavata dal succo di ortica, possiamo usarla così com'è, oppure, se viene dal congelatore, tirarla fuori per riscaldarla.
Ortiche (fresche o in polpa) messe in un contenitore temporaneo.
Nel mio caso ho utilizzato la polpa di ortica dopo aver preparato il succo di ortica.- Far bollire un po' d'acqua e versarla sulle ortiche, mescolare 2-3 volte con un cucchiaio quanto basta per ammorbidirle un po' e poi strizzare immediatamente l'acqua in eccesso (‼ questo passaggio è facoltativo se si usa la polpa di ortica per cataplasmi freddi).
⚠ Può essere applicato sia caldo che leggermente raffreddato, a seconda del tipo di dolore. Ad esempio, se la zona dolorosa è un'infiammazione arrossata con sensazione di bruciore, allora si usano cataplasmi freddi, altrimenti caldi....
→ Se abbiamo bisogno di un cataplasma freddo e abbiamo usato l'ortica fresca, imbevuta di acqua calda, dopo averla strizzata la mettiamo in freezer per qualche minuto.
Se usiamo la polpa di ortica ed è già in freezer, la lasciamo scongelare un po' e se la polpa è appena strizzata, la mettiamo in freezer per un po'.
→ Per i cataplasmi tiepidi, sia che si usi l'ortica fresca che la polpa, si aggiunge un po' di acqua calda e si strizza l'acqua in eccesso.
Nel mio caso ho usato la polpa di ortica leggermente raffreddata nel congelatore.
Tritare le ortiche o la polpa di ortica (ammollata/riscaldata o raffreddata) su una garza o una foglia di cavolo, o anche su un tovagliolo di carta se non c'è altro a portata di mano. Le ortiche devono formare uno strato di 2-3 cm.
Nel mio caso ho applicato la polpa di ortica leggermente raffreddata su una foglia di cavolo.
Applichiamo il cataplasma sul punto dolente e cerchiamo di fissarlo in qualche modo, in modo che non si attacchi.
Per una migliore applicazione possiamo utilizzare una benda/elastico.
⚠ La zona su cui applicheremo il cataplasma deve essere lavata, perfettamente pulita, altrimenti si rischia un'irritazione.
Nel mio caso il punto dolente è il polso.
Lasciare il cataplasma in posa per 2-4 ore.
Infine, lavare la zona e applicare una crema idratante.
Tra un cataplasma e l'altro, si consiglia di lasciare 1-2 ore per consentire alla zona di respirare e alla pelle di riprendersi.
Amministrazione
Il tempo migliore per applicare il cataplasma è di 2-4 ore, dopodiché gli ingredienti vengono sostituiti con altri freschi/pepati.
⚠ Attenzione, se sulla zona applicata si avverte un prurito cutaneo sempre più intenso, significa che qualcosa non è di vostro gradimento e c'è il rischio di irritazione. L'irritazione può essere causata anche dal telo elastico se non è sterile o dal contatto della pellicola con la pelle.
Lasciare delle pause tra le applicazioni del cataplasma di almeno 1-2 ore per consentire al tessuto cutaneo di respirare e riprendersi. Inoltre, dopo l'applicazione del cataplasma, lavare la zona e applicare una crema idratante!
⚠ Attenzione, se sulla zona applicata si avverte un prurito cutaneo sempre più intenso, significa che qualcosa non è di vostro gradimento e c'è il rischio di irritazione. L'irritazione può essere causata anche dal telo elastico se non è sterile o dal contatto della pellicola con la pelle.
Lasciare delle pause tra le applicazioni del cataplasma di almeno 1-2 ore per consentire al tessuto cutaneo di respirare e riprendersi. Inoltre, dopo l'applicazione del cataplasma, lavare la zona e applicare una crema idratante!
Osservazioni
⚠ Se la zona su cui si intende applicare il cataplasma è infiammata, arrossata e si sente che brucia, allora sono preferibili i cataplasmi freddi, altrimenti quelli caldi!
→ Per i cataplasmi freddi, in pratica raffreddiamo le ortiche (tritate o in poltiglia), mettendole in freezer per qualche minuto!
→ Per i cataplasmi tiepidi, le ortiche vengono riscaldate, automaticamente nella fase 2, quando versiamo l'acqua calda.
I cataplasmi sugli organi vitali e sulla colonna vertebrale vanno sempre messi tiepidi!
⚠ I cataplasmi sulle articolazioni si mettono come segue: sulle articolazioni che si sentono fredde si mettono cataplasmi caldi, su quelle che si sentono calde (bollenti) si mettono cataplasmi freddi.
Se ci riferiamo ai cataplasmi caldi, attenzione, non devono essere bollenti!
⚠ Le foglie di cavolo sono ricche di vitamine e fitonutrienti come l'antocianina e la glutammina, entrambi con proprietà antinfiammatorie.
Attraverso i cataplasmi avviene un trasferimento, in pratica gli elementi 'curativi' (dalle ortiche/dai cavoli) vengono assorbiti dall'organismo e in cambio ricevono le tossine dal corpo.
Le foglie di cavolo sono ricche di vitamine e fitonutrienti come l'antocianina e la glutammina, entrambi con proprietà antinfiammatorie.
→ Per i cataplasmi freddi, in pratica raffreddiamo le ortiche (tritate o in poltiglia), mettendole in freezer per qualche minuto!
→ Per i cataplasmi tiepidi, le ortiche vengono riscaldate, automaticamente nella fase 2, quando versiamo l'acqua calda.
I cataplasmi sugli organi vitali e sulla colonna vertebrale vanno sempre messi tiepidi!
⚠ I cataplasmi sulle articolazioni si mettono come segue: sulle articolazioni che si sentono fredde si mettono cataplasmi caldi, su quelle che si sentono calde (bollenti) si mettono cataplasmi freddi.
Se ci riferiamo ai cataplasmi caldi, attenzione, non devono essere bollenti!
⚠ Le foglie di cavolo sono ricche di vitamine e fitonutrienti come l'antocianina e la glutammina, entrambi con proprietà antinfiammatorie.
Attraverso i cataplasmi avviene un trasferimento, in pratica gli elementi 'curativi' (dalle ortiche/dai cavoli) vengono assorbiti dall'organismo e in cambio ricevono le tossine dal corpo.
Le foglie di cavolo sono ricche di vitamine e fitonutrienti come l'antocianina e la glutammina, entrambi con proprietà antinfiammatorie.
Effetti e benefici
- Lenisce i dolori reumatici;
- lenisce i dolori articolari quasi istantaneamente;
- lenisce i dolori dell'artrite;
- potente antinfiammatorio;
- mineralizza l'articolazione;
- ripristina la mobilità articolare;
- rimuove il liquido dall'articolazione senza infiltrazioni o farmaci;
- dolore al ginocchio e al gomito;
Effetti collaterali
- irritazione della zona applicata se la pelle è sensibile, se si tiene il cataplasma troppo a lungo, se si è allergici a uno degli ingredienti, se le bende non sono sterili o se non si è lavata accuratamente la zona dolorosa prima dell'applicazione.
Controindicazioni
- persone con pelle sensibile o allergiche al cavolo o all'ortica.








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