Per assicurarsi che lo sciroppo sia abbastanza cotto, versarne un cucchiaino in un contenitore e metterlo in frigo per 2-3 minuti. Se si restringe (si lega), allora lo sciroppo è pronto.
- purgante se consumato in grandi quantità o molto freddo
- Attenzione alle quantità per le persone che soffrono facilmente di disturbi alla pancia
➡️ Lo sciroppo di rabarbaro stimola la digestione, sostiene il fegato, aiuta la disintossicazione e ha un effetto tonico generale sull’organismo.
➡️ Sì, il rabarbaro contiene composti attivi con un lieve effetto lassativo che possono aiutare a regolare il transito intestinale.
➡️ I gambi di rabarbaro vanno lavati, tagliati a pezzi e fatti bollire con zucchero e acqua per ottenere uno sciroppo dolce-asprigno con effetti benefici.
➡️ Si consiglia di assumere 2–3 cucchiai al giorno, preferibilmente prima dei pasti, per sostenere la digestione e l’energia.
➡️ Non è raccomandato ai bambini sotto i 12 anni, perché può causare disturbi digestivi ed è troppo forte per il loro organismo.
➡️ Sì, le foglie di rabarbaro contengono ossalati tossici e non devono essere consumate; solo i gambi vengono utilizzati per preparare lo sciroppo.
➡️ Un consumo eccessivo può provocare diarrea, crampi addominali o squilibri elettrolitici a causa del suo effetto lassativo.
➡️ È controindicato a chi soffre di malattie renali, gotta, calcoli renali o diarrea cronica.
➡️ Sì, ha proprietà depurative e favorisce l’eliminazione delle tossine stimolando il fegato e il transito intestinale.
➡️ Sì, grazie ai suoi effetti digestivi e depurativi può supportare un programma dimagrante, ma non deve essere usato in eccesso.
➡️ Va conservato in bottiglie di vetro ben chiuse, in un luogo fresco e buio, per mantenere le proprietà il più a lungo possibile.
➡️ Sì, può essere aggiunto a tè, limonate, dessert o altre bevande, conferendo un gusto gradevolmente acidulo e un tocco salutare.